Parco Lura

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IL TORRENTE LURA


 

  Il Torrente Lura nasce sulle colline moreniche dell'Alto Olgiatese, presso Uggiate Trevano, e confluisce nel fiume Olona a Rho, al termine di un percorso di 46 km. Il Parco del Lura Ŕ attraversato dal torrente in tutta la sua estensione da nord verso sud, per una lunghezza totale di 21 km, da Bulgarograsso a Lainate. Il bacino del Lura, di 130 kmq, presenta la forma stretta ed allungata tipica dei corsi d'acqua della zona prealpina. Lungo il percorso drena acqua dai prati umidi e dalle rogge dell'Olgiatese, per poi ricevere l'immissione di alcuni piccoli tributari: i torrenti Riale e Fossato, le rogge Livescia e Murella.

  Scendendo verso valle, il Lura interseca le diverse tipologie di substrato presenti nell'area, quali le colline moreniche originatesi dalla ritirata dei ghiacciai nel corso delle ultime glaciazioni e i depositi alluvionali recenti.

  Tra i tratti distintivi del Lura ricordiamo l'elevata permeabilitÓ dell'alveo nella zona di Lurate Caccivio, dove il substrato Ŕ costituito da materiale deposizionale sciolto e, in secondo luogo, le zone di incisione dove Ŕ visibile il substrato roccioso costituito dal locale "ceppo", un conglomerato tipico della zona di cui si possono osservare affioramenti particolarmente imponenti nel Comune di Cadorago.

  L'ecosistema ripario del Lura nella zona del Parco Ŕ particolarmente eterogeneo, soprattutto se si considera l'elevato grado di urbanizzazione del territorio circostante. Alla prevalenza della Robinia, infatti, si sostituisce in alcune zone un insieme di essenze vegetali di pregio, quali Carpini, Farnie, Ontani e Salici, che offrono rifugio ad una fauna varia e abbondante.

  La forte urbanizzazione a cui Ŕ stato sottoposto il bacino, con la conseguente impermeabilizzazione del territorio, ha comportato una sempre pi¨ grave incapacitÓ del torrente a ricevere una corretta alimentazione d'acqua nel corso dell'anno: il risultato Ŕ un'alternanza di secche prolungate, che colpiscono in particolare le aree appena a valle delle colline moreniche (zona di Lurate Caccivio e Bulgarograsso) e piene repentine, le quali sortiscono i loro dannosi effetti lungo l'intero torrente.

  La scarsitÓ d'acqua nei periodi asciutti aggrava, inoltre, quello che, per il fiume, Ŕ il problema peggiore: l'eccessivo carico inquinante prodotto dall'insieme della popolazione e delle industrie presenti sul bacino. I reflui civili e industriali, nonostante il collettamento e la depurazione siano presenti nell'intero bacino, originano un inquinamento residuo che Ŕ di gran lunga superiore alla capacitÓ di ricezione dell'ecosistema fluviale, che risulta dunque gravemente compromesso. Il Parco del Lura Ŕ da anni impegnato nel tentativo di definire, insieme agli Enti pubblici deputati alla gestione delle acque e a diversi Enti di Ricerca, alcune possibili strategie di risanamento, tra cui la progettazione di interventi volti ad aumentare le capacitÓ dell'ecosistema del torrente Lura di autodepurarsi e di resistere ai fenomeni pi¨ gravi di inquinamento.
 

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2010 Parco del Lura. Tutti i diritti riservati