Parco Lura

Parco Lura

Parco Lura

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PUNTI DI INTERESSE

BULGAROGRASSO


COLLINA DI S.ANNA

  I monaci cistercensi, che nel XII secolo amministravano il territorio di Bulgarograsso realizzarono una “grangia”, ossia un granaio, sui resti di una fortificazione risalente alla guerra tra i comuni di Como e Milano del 1100 e la dedicarono a Santa Maria. Gli edifici comprendevano anche le stalle, le officine e le abitazioni dei monaci. Al fine di permettere ai sacerdoti di recitare le preghiere quotidiane e celebrare la S.Messa, venne edificata anche la chiesetta che si è conservata fino ai nostri giorni. Nel XVII secolo poi furono effettuati alcuni lavori di restauro e di ampliamento della chiesetta: nel 1734 l’oratorio è indicato negli atti ufficiali come dedicato a S.Anna. Oggi la collina è di proprietà del comune, che la recupererà per servizi ala cittadinanza.

 


GUANZATE

 

CASCINA LOCCO

  Attualmente la Cascina Locco non è più visibile, poichè trasformata in casa residenziale, ma va comunque ricordata per gli avvenimenti che vi sono successi durante il secondo conflitto mondiale. Alla "Cascina del Corvo" detta il "Locc" nell'Aprile del 1944, sotto la guida di Luigi Clerici di Cadorago, si costituì ed operò il Gruppo di Azione Partigiana (GAP) "Nanetti", in memoria di un antifascista caduto nella guerra di Spagna.


CASCINA GERBONE

Il nome della cascina deriva dalla convinzione che il terreno circostante non fosse coltivabile. Dpo la seconda guerra mondiale, tuttavia, il sig. Dante Giudici vi si trasferì e i terreni circostanti diedero ottime rese. Attualmente la cascina è adibita a struttura residenziale, ma si sono conservati magnifici alberi da frutta, che offrono ogni anno le famose “ciliegie del Gerbone”.


COLLINA DI QUERCE ROSSE

  Il percorso ciclopedonale che parte da via Carducci e arriva al cimitero si snoda attraverso un magnifico bosco di querce rosse, castagni e pini silvestri. Questo angolo di Parco offre uno spettacolo straordinario soprattutto in autunno, quando le foglie iniziano a cambiare colore prima di cadere. Il bosco è un habitat importante per numerose specie di piccoli mammiferi come lo scoiattolo, il ghiro e altri piccoli roditori, nonché per alcune specie di uccelli,come il picchio e i rapaci notturni.

 


CADORAGO


CASCINA S.ANGELO E LAZZARETTO

  A conferma che la Bulgorello antica era originariamente sita lontano da luogo in cui si trova attualmente, c’è il ritrovamento, nel 1985, vicino alla cappella del Gesiò, di numerosi resti antichi, tra cui una pavimentazione in ciottopesto, grossi frammenti di tegoloni e di una gran quantità di scorie ferrose. Nei pressi della Pioda, tra Vertemate e Cermenate, si trovano inoltre i resti della cascina S. Angelo, tra i quali vi sono le rovine di un campanile romanico (secolo XI), che il Vescovo Niguarda descrive, nel rapporto della sua visita pastorale del 1592, come le testimonianze della Chiesa di Sant'Eusebio o dei SS. Proto e Giacinto. Il proprietario di allora incorse in una scomunica papale per aver incorporato la Chiesa nella sua abitazione e aver distrutto il campanile. Poco distante, anticamente collegato alla cascina con un ponte, sull’attuale S.P. 31 si trovano il Lazzaretto, dove è stata posta una croce a suffragio dei morti appestati, e più avanti il “Gesio”, un'antica cappella campestre dedicata ai Santi Giacomo e Filippo.


LAGHETTO PASQUE’

  A Caslino al Piano, non lontano dalla stazione delle Ferrovie Nord Milano, si trova una delle porte d'accesso al parco più attrezzate. Sfruttando la presenza di una risorgiva, è stato creato un laghetto artificiale dove trovano rifugio svassi, folaghe ed altri animali, il cui ciclo vitale è legato alla presenza all'interno di un'area umida. Al centro dello specchio d'acqua è stata realizzata un'isoletta, dove l'avifauna può trovare rifugio durante la notte e nelle giornate più fredde. Per la gioia dei più piccoli, all'ingresso del Parco sono stati posizionati scivoli, torrette e giochi polifunzionali in legno. Per gli amanti delle passeggiate, invece, basta scendere nella vallata del torrente Lura, attraversare il "Ponte degli Alpini", realizzato dalla locale sezione degli Alpini, ed arrivare, seguendo i sentieri e percorrendo una bellissima pineta, alla Cascina Tre Grazie o al Roccolo di Cermenate, attraversando un altro ponte sul Lura più a nord, chiamato "ponte del Giuseppe".


VASCA DI FITODEPURAZIONE

  Con un progetto co-finanziato dalla Fondazione Cariplo è stata realizzata una vasca di laminazione delle piene del torrente Lura, che svolge anche la funzione di fitodepurazione delle acque grazie alle piante (macrofite) che crescono nell’invaso. L’intervento, oltre che svolgere un ruolo di regimazione idraulica e di attenuazione dell’inquinamento delle acque, rappresenta un ambiente naturalistico di pregio, poichè potrà ospitare diverse specie di anfibi e uccelli. L’area è raggiungibile scendendo nella valle del Lura partendo dal laghetto Pasquè o dal cimitero di Bulgorello.


SANTUARIO DI S.ANNA – CASLINO Al PIANO

  Realizzato nel 1935, ospita un’antica statua lignea di S. Maria, anticamente conservata all’interno dell’abbazia che sorgeva nel borgo antico: dell’antica costruzione rimane solo un affresco murale di età non definita, situato in quelli che probabilmente erano gli appartamenti dei religiosi. La struttura, che annete al corpo centrale due chiese e due cimiteri, è analoga a quella della vicina abbazia di Vertemate.

 


BREGNANO


LAGHETTO ROSORE’

 All'interno del laghetto Rosorè nuotano pesci di varie razze, le stesse che prima o poi, torneranno a popolare le acque del fiume grazie all'opera di risanamento in corso. Tra le specie ittiche presenti nel laghetto ricordiamo l' alborella, il carassio, la tinca, la carpa regina, la carpa specchio, la carpa erbivora (amur) per il controllo delle alghe, il pesce gatto, il persico sole e il persico trota. Nel periodo invernale sono presenti anche trote e salmerini. Spesso si possono vedere esemplari di airone cenerino, germani e il martin pescatore. Il laghetto Rosorè, gestito dalla Associazione Pesca Sportiva Bregnanese  (per informazioni Tel. 031/770376 ) è aperto al pubblico, previo pagamento di una modesta quota associativa, il sabato mattina e il sabato pomeriggio e la domenica pomeriggio. La domenica mattina è dedicata a gare sociali.


AREA UMIDA DIDATTICA

A Bregnano, in adiacenza al laghetto Rosorè, il Parco e il Comune hanno realizzato un’area umida, recuperandone la funzione ecologica, ripristinando una foppa naturale, con il suo canneto, i salici, le ninfee. Qui si riproducono le rane e i tritoni; qui può sostare la gallinella d'acqua e l'airone cenerino, ad un passo dalle case. Recentemente l'area didattica è stata arricchita con la creazione del Centro di Interpretazione degli Ecosistemi Acquatici.


S.ROCCO

Da via Prava parte la pista ciclabile verso Rovellasca e il ‘percorso all’aria aperta’.

 


CERMENATE


ROCCOLO

  Questa tipica architettura venatoria sorgeva in zone boschive per la pratica dell'uccellagione, particolare settore dell'attività venatoria che riguarda l'arte di catturare gli uccelli senza l'utilizzo di armi, ma con sistemidi più complessa struttura. L'impianto fondamentale del roccolo consiste in una collana di alberi in doppio filare che si posizionano  a ferro di cavallo, verso valle. Il "casello", una costruzione a forma di torretta, avvolta da erbe rampicanti o alberi addossati con lo scopo di mascherare la struttura operativa, è stata edificata in un luogo dove era possibile avere una vasta visuale e dominare il tondo. Lungo le piante è posizionata un'intelaiatura per reggere le reti stese lungo tutto il cerchio. Il tondo presenta alberi distanziati qualche metro uno dall'altro di circa 4 mt d'altezza.  La specie più utilizzata è il carpino, in quanto facilmente adattabile all'esigenza di modellare e "direzionare" i rami. Alle molte aperture del roccolo si appostano gli operatori che, lanciando fra i rami di carpino uno strumento chiamato "spauracchio"o "battarello", che ricorda la sagoma di un rapace, spaventano gli uccelli che incappano nelle reti.

 


LOMAZZO


CENTRO PER LA BIODIVERSITA’

  Nell’area dell' ex-depuratore di Lomazzo verrà creato un centro fruitivo e didattico per la biodiversità. Da un lato, la posizione centrale rispetto all’asse dell’intera area protetta e il passaggio sul lato ovest della pista ciclocampestre principale rendono l’area un punto di particolare pregio logistico per la fruizione dell’area protetta. Dall’altro, il Centro per la Biodiversità del Parco ha come obiettivo lo studio e la conservazione della fauna minore, da destinare al ripopolamento nel Parco. Il progetto prevede la riqualificazione delle vasche in cemento per la riproduzione degli anfibi, la riparazione dello stagno artificiale a scopo didattico, l’allestimento di un centro visite con pannelli, area tecnica e acquari didattici, ed infine la costruzione di una stazione di ambientamento per il rilascio di civette, allocchi e piccoli uccelli provenienti dai centri recupero della Lombardia.


CASCINA TRE GRAZIE

  La Cascina, facilmente raggiungibile da Lomazzo e da Puginate, si trova nella località Bissago in un pianalto, dove viali alberati di tigli, pioppi cipressini, platani e aceri concorrono a delimitare un rettangolo agricolo di 60.000 mq. Già nella metà del Seicento si hanno notizie dell'esistenza di una Cascina detta "Bissago", corrispondente all'attuale Tre Grazie. Un documento del 1652 reperito all'Archivio di Stato di Milano, quantifica in "tre fuochi" (tre famiglie) gli abitanti della cascina, e identifica nelle "Monache del Monastero di San Marco di Como" la proprietà del fondo. Il susseguirsi di passaggi di gestione ha portato all'attuale situazione strutturale del complesso aziendale e agricolo. L'ultimo proprietario, spinto da un forte spirito innovatore, apportò diverse modifiche all'impianto originario dell'azienda agricola: trasformò infatti l'antica cascina in una moderna azienda cerealicola e zootecnica. A nord di Bissago, nella parte retrostante la cascina, attraversando una bellissima pineta, alcuni sentieri conducono al "ponte degli Alpini", mentre ad est, non molto distante Cascina Menegardo di Puginate, frazione di Bregnano, è ospitato il "Museo delle Api".


PERCORSO VITA

  E’ collocato tra il ponte sul Lura della pista ciclocampestre Lomazzo-Bissago (nei pressi del Municipio) ed il sottopasso della S.P. Novedratese: è lungo circa 1,2 chilometri ed è dotato di 20 attrezzi.

 


ROVELLASCA

 

PERCORSO ALL’ARIA APERTA

  E’ un percorso ad anello che parte dal cimitero di Rovellasca e tocca le aree del Parco comprese fra Rovellasca e Bregnano: è lungo circa 4,7 chilometri ed è dotato di 20 attrezzi. Il percorso è stato ideato in collaborazione con l’ASL della Provincia di Como.

 


ROVELLO PORRO


PERCORSO ALL’ARIA APERTA

  E’ un percorso ad anello che parte dal cimitero dal Centro Sportivo di Rovello e raggiunge il Parco Urbano di Saronno: è lungo circa 4,7 chilometri ed è dotato di 20 attrezzi ginnici. Il percorso è stato ideato in collaborazione con l’ASL della Provincia di Como.


CASCINA IMPERIALE

  E’ situata nella campagna verso Saronno: la storia della cascina narra che Matteo II Visconti, signore di Milano, fece costruire una dimora di campagna nella quale morì nel 1355.

 


SARONNO


PARCO URBANO

  Si estende su una superficie di circa 15 ettari: gli interventi già realizzati comprendono rimboschimenti lungo il torrente, la realizzazione di un percorso ciclocampestre ad anello ed un ponte di collegamento con la città. E’ prevista l’acquisizione di altri 4,5 ettari nel comune di Rovello Porro per nuovi prati e boschi declinanti verso il torrente, lungo il quale potrà essere collocata una lanca di laminazione. Si prevede inoltre di realizzare un ciclodromo. Quest'area è punto strategico per l’organizzazione di eventi e manifestazioni, nonché punto di partenza del percorso principale ciclopedonale del Parco, che risale la valle del Lura fino a Bulgarograsso.

 


CARONNO PERTUSELLA


LAZZARETTO

  Il Lazzaretto, al quale si accede da un filare di tigli, è stato edificato nel XVI secolo per accogliere i malati di peste, che vivevano isolati dal resto della comunità. Nel Catasto Teresiano (1722) l’area, collocata vicino alla Chiesa di S.Stefano, era di dimensioni maggiori rispetto alle attuali. Al suo interno si trova un affresco della “Madonna con il Bambino”, mentre nelle nicchie ricavate nelle facciate laterali si trovano due affreschi raffiguranti San Maurizio e Santa Barbara. Il muretto a blocchi che delimita la parte anteriore della cappella è stato aggiunto negli anni Novanta.


I PONTI SUL LURA

  Lungo viale Europa esistono due ponti sul torrente Lura, costruiti ad inizio del Novecento. Le cronache dell’epoca narrano che nel 1911 il Sig. Francesco Saverio d’Ayala, quale “marito dotatario” della Nob. Teresa Caccia di Romentino, proprietaria di terre in quel di Caronno Milanese e, nel 1914, i “Comunisti” (inteso come abitanti del Comune) di Caronno Milanese, con due distinte istanze, “sollevano vive lagnanze” in merito allo scarico nel torrente Lura delle acque fognarie, torbide e nauseabonde, da parte delle industrie e dei privati di Saronno. La causa verrà composta nel 1914 con il versamento di lire 3.000 da parte del Comune di Saronno a quello di Caronno, che costruirà i due ponti sul Lura in sostituzione dei guadi pre-esistenti.


L’AREA IRRIGUA

Nell’area compresa fra il Lazzaretto e la cascina Panigali di Lainate si possono ancora oggi osservare i resti delle chiuse utilizzate per regolare il flusso delle acque che dal Lura venivano incanalate per irrigare i campi. Proprio sul torrente esiste un’antica paratia, manovrata da un locale tecnico adiacente.

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